Le cinque cose che cambieranno nella comunicazione del gioco nel Regno Unito

 

Si chiama Committees of Advertising Practice ed è il garante che vigila sugli annunci e gli spot pubblicitari del Regno Unito. E ha annunciato una normativa nuova per quanto riguarda il comparto gambling.

Sono cinque grandi mosse che includono, come misura cardine, l’assenza negli spot di qualsiasi tipo di celebrità o personaggio famoso del mondo sportivo. Previste inoltre limitazioni alla pubblicità online, divieto per advertising mirati a minorenni, restrizione di questi contenuti sulle piattaforme preferite dagli adolescenti (social, youtube, ecc.)

Vediamo quali sono

NO PUBBLICITA’ PER I MINORENNI

Gli operatori di gioco dovranno impedire che i loro annunci siano diretti a minori di 18 anni e quindi dovranno vigilare sull’assenza dei propri annunci in parti di siti web di particolare interesse per i giovani.  si vieta inoltre la comparsa negli annunci di scommesse sportive di calciatori, celebrità o altri personaggi con età inferiore di 25 anni, per cancellare meccanismo di emulazione che potrebbe instaurarsi.

MENO SOCIAL GAMES

Sono quei tipi di giochi simili azzardo ma solo in forma simulata, utilizzati spesso per promuovere il gambling. Ebbene anche questi avranno molto meno spazio.

NO CELEBRITA’

Non solo sportivi, ma anche attori di serie tv o film, personaggi di cartoni animati e qualsiasi personalità legata al mondo giovanile non potranno fare pubblicità per l’azzardo.

PIU’ RESPONSABILITA’

Soprattutto per quanto riguarda l’orientamento e le informazioni fornite all’utenza, che dovrà essere indirizzata al gioco legale e responsabile, con una particolare attenzione destinata alle informazioni legate al gioco patologico.

MENO INFLUENCER

Queste nuove figure pubblicitarie, comparse di recente sulla scena, dovranno essere controllate e gli operatori dovranno provvedere all’attenta identificazione degli influencers per promuovere i loro prodotti.

Provvedimenti moderni e al passo con in tempi, che dimostrano come il matrimonio tra tecnologia, istituzioni e operatori del gioco possa portare benefici a tutti, grazie ad un gioco responsabile e sicuro. E mentre nel nostro paese il Decreto Dignità ha praticamente proibito qualsiasi tipo di sponsorizzazione e pubblicità del settore gioco, in Europa qualcosa si muove in senso contrario e l’Inghilterra si candida ad essere un esempio virtuoso. Perché si può limitare il gioco minorile e regolamentare la pubblicità anche in modo diverso, consapevole e mirato, senza per forza attivare politiche proibizionistiche come quelle volute dal Governo Conte.

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