
Piazza Fontana, una strage che si poteva evitare
di ANTONELLA BECCARIA e SIMONA MAMMANO
PASQUALE JULIANO, IL POLIZIOTTO CHE NEL 1969 TENTÒ DI BLOCCARE LA CELLULA EVERSIVA NEOFASCISTA VENETA
Nella primavera del 1969 l’ennesima azione terroristica all’Università di Padova fa partire una nuova indagine. A coordinarla è un commissario di polizia, Pasquale Juliano, il capo della squadra mobile, che arriva a individuare un nucleo di estremisti neri che traffica in armi ed esplosivi. Ma i neofascisti gli preparano una trappola: Juliano si vedrà così scippare l’inchiesta, che verrà insabbiata, e finirà sotto processo accusato di aver costruito le prove contro i terroristi. Gli occorreranno dieci anni per dimostrare la sua innocenza, ma nel 1979, quando sarà assolto da tutti i capi d’imputazione, la stagione delle bombe avrà quasi concluso il suo tragico corso.