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Edizioni dell'Arco
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L'Africa secondo noi
Viaggiare Libri

Bevendoci il solito bicchierino a casa di uno di noi due, una domenica pomeriggio ci siamo messi a sfogliare un po' di libri delle Edizioni dell'Arco: quei libri colorati, gialli, neri, verdi... che vendono per strada i senegalesi.
Già, dei libri venduti per strada...

Libri, dunque un prodotto a noi scrittori ben noto: quell'ammasso di pagine, di fatiche e speranze, il risultato di una laboriosissima e tormentata attività artigianale che vediamo infine caldo e ben protetto nelle vetrine sia d'inverno che d'estate... mentre i libri delle Edizioni dell'Arco stanno al freddo o sotto il sole cocente nelle mani dei senegalesi che passano lunghe giornate in piedi e spendono migliaia di parole e subiscono quasi solo rifiuti.

Pensando a questo, neppure un sorriso amaro ci è stato possibile, e meno ancora dopo aver letto qualcuno di quei testi ed esserci accorti, con una specie di commozione, che la materia del narrare non scherzava affatto... quanto a renderne complicata la commerciabilità!
Erano storie di immigrazione e storie tradizionali che venivano dall'Africa.
Così ci grattavamo la testa e pensavamo a quanto i tempi erano duri, e che ogni tanto è indispensabile cercare unione, anche soltanto per sentirsi tutti un po' meglio, e trovare dei punti in comune, un modo curioso per farla un po' in barba ai ruoli prestabiliti. Per cui eccoci, ci siamo detti, che cosa potremmo fare?
Siamo scrittori, e allora facciamo quello che sappiamo fare meglio. Scrivere. Ma in un modo diverso: affianchiamoci, provando ad invertire i ruoli. Oltre che stampare le storie africane di scrittori africani arrivati in Italia proviamo a vedere se a chi fa questi libri va anche di stampare le storie di scrittori italiani che hanno voglia di parlare di Africa e di Africani.

Ecco, l'idea di questo libro, a quel punto c'era.